Appropriazione indebita ad un monarca
Today: 16/05/2025
Il titolo del giornale Today pone la questione sul tesoro dei Savoia e dice: i Gioielli dei Savoia. Vale a dire, che essi sono intesi dall'opinione pubblica come proprietà personale dei reali, non considerando se sono stati acquisiti con soldi pubblici o di provenienza di regali altrui, come di fatto i gioielli personali dei reali d'Inghilterra sono di proprietà inalienabile dei regnanti all'infuori di quelli istituzionali come la corna e lo scettro. Con questo principio come il titolo dice" i gioielli dei Savoia", come è possibile che il verdetto di una sentenza va oltre a questo privilegio reale, negando il diritto di proprietà di un bene personale appartenete alla casa reale per il solo fatto di essere stato il Re detronizzato e spossessato dal diritto reale. E non solo, ma anche gli eredi sono stati spossessati delle proprietà che possedeva il re prima di essere stato nominato re d'Italia, essendo già reale di Sardegna e di Savoia.[1] Tutto ciò che era suo non è più suo. Come sia possibile se con il sorgere della democrazia in Italia come principio di libertà contro l'oppressione della monarchia ma rispettabile dei diritti umani e patrimoniali si sia arrivati ad una decisione limitativa di un bene prettamente personale reale.
Solo i cimeli istituzionali potrebbero essere considerati di appartenere alla storia per essere posti in un museo ma non quelli personali, perché i famigliari dei regnanti sono ancora vivi e a loro va l'eredità del patrimonio personale dei genitori. Questa soluzione di aver negato la restituzione dei gioielli reali agli eredi, fa sorgere un sospetto di appropriazione indebita che lo stato fa da padrone avendo il pieno potere decisionale e legale verso dei reali indifesi. O forse non sappiamo giudicare o abbiamo dimenticato il rapporto che esiste tra un re e il suo popolo. I beni di Davide, per esempio, non sono stati distribuiti al popolo ma sarebbero rimasti al figlio Salmone anche se egli non fosse diventato re. È un principio naturale e non può essere stravolto. Non è che l'Italia sia diventata ricca con il valore reale di trecento milioni[2] di gioielli? Più tosto molto biasimo ne esce più del valore non restituito. Quanto spreco si fa nella nazione? Ma un atto buono avrebbe dato onore alla storia e ad un re che i nostri padri hanno a suo tempo acclamato. Vale l'oro più dell'onore?
[1] il Regno di Sardegna estese la sua giurisdizione su gran parte della penisola annettendo quasi tutti gli altri Stati italiani e, con la legge nº 4761 del 17 marzo 1861 approvata dal Parlamento Subalpino, il suo sovrano Vittorio Emanuele II di Savoia assunse il titolo di "Re d'Italia" per sé e i suoi successori.
