Cedola secca rifiutata
CEDOLA SECCA RIFIUTATA DALL'AGENZIA DELLE ENTRATE
Fucile Tommaso ha vinto in Cassazione contro l'Agenzia delle Entrate riguardo alla cedolare secca per locazioni.
Sentenza
- La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di Fucile Tommaso.
- La sentenza impugnata riguardava avvisi di accertamento IRPEF per gli anni 2015 e 2016.
- L'Agenzia delle Entrate contestava l'applicazione della cedolare secca per locazioni.
Fatti di causa
- L'Agenzia delle Entrate notificò avvisi di accertamento per € 7.385,00 (2015) e € 7.222,00 (2016).
- La Commissione Tributaria Provinciale di Firenze aveva emesso sentenze contrastanti sui ricorsi di Fucile Tommaso.
- La Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado ha accolto l'appello dell'Agenzia e rigettato quello del contribuente.
Ragioni della decisione
- Il contribuente ha sostenuto di avere diritto alla cedolare secca, non agendo come imprenditore.
- La Corte ha confermato che il locatore può optare per la cedolare secca anche se il conduttore è un imprenditore.
- La decisione si basa su precedenti giurisprudenziali che supportano la posizione del contribuente.
P.Q.M.
- La Corte ha annullato gli avvisi di accertamento e condannato l'Agenzia delle Entrate a rifondere le spese legali.
- Le spese del giudizio sono state liquidate in € 2.800,00 per compensi e € 200,00 per esborsi.
