Ddl sul delitto di femminicidio
Venerdì 7 Marzo 2025, ore 20:12
Si legge: Il Consiglio dei ministri ha approvato questo pomeriggio lo schema di disegno di legge recante "Introduzione del delitto di femminicidio e altri interventi normativi per il contrasto alla violenza nei confronti delle donne e per la tutela delle vittime." Il provvedimento prevede: "chiunque cagiona la morte di una donna quando il fatto è commesso come atto di discriminazione o di odio verso la persona offesa in quanto donna o per reprimere l'esercizio dei suoi diritti o delle sue libertà o, comunque, l'espressione della sua personalità, è punito con l'ergastolo. Innanzitutto, si nota una sperequazione nel titolo della legge "Delitto di femminicidio" senza avvalersi del rispetto dei "diritti umani" che la legge è uguale per tutti. Poiché, si dovrebbe riferire anche al maschilicidio, parola tanto ignorata da non fare nemmeno notizia né considerata quando ad uccidere l'uomo è la donna. Il maschilicidio non esiste nemmeno nel dizionario, poiché, si tratta di una tipologia di crimine sostanzialmente sommersa, sia dal potere politico che giudiziario. L'uomo è già sepolto nel momento che nasce.
Ci si chiede, come paradosso, è per questa discriminazione che sorge la grave incompatibilità esistenziale nel rapporto uomo-donna, la quale, scade in tutte le circostanze a favore verso la donna considerata più debole? Bene, se il diritto tout court è quello di essere uguali, perché si fa una legge unilaterale mandando l'uomo all'ergastolo e non dire chi commette l'omicidio? Non dovrebbe considerare la norma anche il maschilicidio contro la donna? E poi, cosa si intende con l'espressione se cagiona la morte per reprimere l'espressione della sua personalità? Un uomo è considerato come un animale che ucciderebbe perché la personalità di una donna sarebbe eccessiva? Crediamo che ancora non siamo arrivati a questo punto di pazzia. Ma, allora, dove vogliamo arrivare, usare l'uomo solo per quando serve? È chiaro che le norme per l'assassinio esistono e sono molte e pure complesse, perché non si usano quelle? Speriamo che ci sbagliamo, ma l'attuazione di questo decreto restrittivo della libertà della persona causerà più divorzi e più omicidi suicidi. Invece di porre all'ergastolo chi per motivi gravi uccide, bisognerebbe promuovere una cultura di amore e di responsabilità famigliare e non far vedere crimini h 24. Le persone copiano e se siamo arrivati dove siamo, non è colpa dell'uomo o della donna, del partner o del convivente, ma dello stato che è debole ad insegnare il corretto modo di vivere e poi si presenta come esemplare esecutore del giusto, nascondendo la testa come lo struzzo. Questo vale per tutti i governi nazionali e stranieri, essendo che, una nazione copia sull'altra e se la prima è corrotta tutte le altre la seguono meccanicamente per avere l'unità di legge nell'ambito internazionale.
