DL sul femminicidio approvato unanime
24 luglio 2025
L'approvazione nella camera del senato dell'art. 577bis c.p. sul reato di femminicidio, pone, secondo il nostro parere, una svolta radicale alla definizione e qualificazione di un atto barbaro e inconcepibilmente inumano, essendo che, contrasta fortemente non solo la legge degli uomini ma quella di Dio, che afferma di non uccidere; quinto comandamento presente nel decalogo e precetto fondamentale che esprime il rispetto per la sacralità della vita umana. Bene, l'introduzione dell'articolo 577 bis c.p. approvato in Senato, che punisce con l'ergastolo chiunque provochi la morte di una donna, si discosta dalla legge e dai comandamenti di Dio, essendo che, la norma approvata risalta solo l'omicidio perpetrato dall'uomo verso la donna, in contrasto della sacra norma "Non uccidere". L'appellativo femminicidio che, suona fortemente di parte, in buona fede, pone un atto discriminatorio all'altro essere umano che dovrebbe godere gli stessi diritti di esistenza su questo mondo. Uno stato di diritto, per qualsiasi fattispecie, in virtù della imparzialità di governare un popolo civilmente deve riferirsi a tutti coloro che commettono il reato e non ad una sola parte, anche se gode quest'ultima uno stato naturale di maggiore forza, in ossequio alla legge di Dio, che dice "Chi uccide".
Allora nulla avrebbe impedito alla legge approvata, il titolo "Chi uccide" o se ciò sarebbe stato inteso come un significato opaco, forse meglio sarebbe stato "coniugicidio" o "Coniucidio" sicuramente un titolo bene accolto e imparziale come si richiede al potere indiscriminato della norma. L'esagerata condizione della fattispecie di femminicidio rubricato con art. 577 bis c.p. può causare, a parere nostro, una forza dirompente di una azione omicida disastrosa alle stesse parti in causa che invece di sanare o porre un freno al reato, questa norma fa sì che l'attore, che potrebbe essere la vittima non ritenuta degna di difesa dalla legge, uccide e si suicida come ultima possibilità di far velare le sue ragioni. Come mai non è stata considerata questa ipotesi nella discussione della legge? Se passa questo DL, di cui, già si prevede un verdetto positivo, la società resta ancora più ristretta nella sua libertà sociale familiare, essendo che, diviene più difficile pensare al matrimonio che per conseguenza soffrirà la crescita demografia del paese. Questo creerebbe un grande problema. Potrebbe avvenire la crescita indiscriminata degli immigrati e la scomparsa degli italiani.
