Poesie


Il crepuscolo

A rilento l'imbrunire

adombra le case e gli spigoli intensi

proiettano solchi d'ombre

alla luce già incupita

dal volto arcano della notte.

Nel braccio di cielo s'addensano

lanose nubi ovattate di brezza

e paiono convulse

dall'ultimo splendore.

Come un palco è l'orizzonte,

ove le ultime ansie vi si giostrano

e la materia e lo spirito

scivolano nel versante

di mare e di terra

per incontrare l'arcano futuro.

Qui il tumulto riposa

nell'archivio del mondo

e la mia speranza cessa d'arguire

prospettive di gioia.


Il regalo di Lina

Una bimba con un involto

si reca al camposanto

nella fredda ora dell' alba.

Misteriosa lo depone

nella tomba della sorellina.

Accostando la sua manina

alla lapide circondata da un cordone,

dice." Lo so che ti piace,

mamma c'è lo dava per Natale

quando festose sotto il sole

lo mangiavamo nel giorno della pace".

Ed una voce flebile rispose:

"Io son qui, già nella pace;

dividilo con le altre

a ricordo del dì

che nell'eterno mi dispose.


Finirà?

Non sento più il tuo canto,

o capinera.

Il cigolio mi esaspera,

e mi stride l'udito.

Vorrei goder la pace

dei campi sterminati.

Sentir vorrei, il respiro della natura,

e l'armonia del tuo cinguettare.

Mi dici, che c'è un posto

al cimitero che mi porta in Paradiso,

nei campi sempre verdi,

ove il cuore cede

alla bellezza che sorride.

Sai, poi, qui non è tanto male,

con il frastuono che ti sveglia,

lo stress che ti stuzzica,

e il dolore che ti possiede.

E' meraviglia in questa terra.

Prima o poi, quando tutto finirà,

godrai anche

il riposo sottoterra.

Oggi

Oggi sei il presente della mia ombra

testimonio di un intrepido cammino

ed avamposto miliare d'una gara.

Ma quando declini rimani vuoto,

mi resti fra le mani

come un seme di frutta già seccato.

Veloce sei negli archivi del tempo conservato,

tra la caligine ed i pensieri d'utopia,

incomprensibile, tra i cimeli del passato.

Eppure mi hai lasciato nostalgia

e come una rosa, m'hai punto il cuore

e profumato l'anima nel corso della via.


A Nancy

mia moglie

Ingenua ondeggi

sui circostanti fiori le mani

e poi accarezzandoli

li compiaci con la tua presenza

che riempie ancora i miei occhi

di brividi di gioia.

Or che il tuo volto mi fissa

amabile e desideroso d'affetto

il mio cuore chiama il tuo

per occupare spazi

di felicità che sembrano eterni,

tra questo prato che riflette il sole

e tra il tuo sorriso

che come una musa

mi parla

di poesia d'amore.


Farfallina

soave volteggi

e ti confondi in miriadi di fiori.

Mentre scrolli i petali,

il nettare ti profuma

ed il prato

ondeggiando le sue mani

manifesta la sua gioia.

……..Così il cuore mio

cerca odore d'amore

fra la gente,

ma il loro respirare

m'imbalsama e poi come se fossi

in terra arida

m'uccide.

Ubriachi

Livido sta il cielo

sopra emaciati corpi d'ombra

appollaiati su uno steccato

che effondono pietà ed abbandono.

Spazzati dall'inganno d'una promessa,

presto maturò in loro repentino, il divorzio.

Or bevono e ridono al cinico sguardo

d'una società che li ripudia.

Erano come noi,

quando erano accanto

alla loro amata,

……..ora, son di nessuno.


Sabbia

Scende lentamente ancor senza parole,

la quiete sulla sponda sinistra della duna,

ove l'ombra intirizzisce l'aria

che s'era assuefatta al sole.

Granelli di sabbia, incollati,

fanno scudo alla coltre 

che pian perde calore.

………Così i giorni saldi all'illusione,

aridi, son di novelle, 

mentre increspa l'ora.

Ma un rigoglio rugge 

nell'eco dell'infinito

che fa muta ogni parola 

e come sabbia,

l'umana gente,

ancora, dissipa la vita 

per trovare solo granelli.

Sentirsi vano

Guardo il mare e il mio sguardo

al suo fine intravede il cielo

che fa il bagno mattino

con i pesci che guizzano come spinti.

Par che all'orizzonte

cielo e mare s'accarezzano

ed il sole rafforza il lor legame.

Io chiedo un po' di quel calore

che è sparito negli umani.

Tutti siamo liberi d'amare

e pur nessuno usa questo amore.

Se piango o rido nessun mi dice

che cos'hai, nessuno m'accarezza,

come il cielo fa col mare.

Scarabocchio

Un quadro io farei  senza essere pittore

pien di sgorbi e di orribili colori.

Così vedo questa società trasgressiva.

Or s'innamora della luna 

or disconosce il sole.

Ti promette d'essere gentile 

e t'uccide col parlare,

mentre gli stai offrendo un fiore.

Chi veste come uno straccione

chi esibisce tatuaggi e scarponi.

Come son corrotti questi giorni.

Uomini e donne fanno a gara, 

chi straccia di più

i pantaloni ed il corpo non fa altro

che mostrare ciò che produce 

il loro cuore.

Come son corrotti questi giorni.

Catania 23 12 2002

Premiata a Milano, al concorso

"Premio della notorietà 2018"


A MIA MOGLIE

Per San Valentino

Oh Nancy, amore mio! Non è forse il tuo respirare

che mi alimenta quando docile m'accarezzi.

E quando sento il tuo cuore battere, non mi dà ancora

forza per il giorno? Non ti stanchi di

offrirmi le tue premure che sono

alimento del

mio vivere.

Lega mi sei

più del metallo,

linfa del mio essere e anima

del mio cuore, mentre

m'accompagni alla conquista

del tempo che non ha fine. Ho notato il tuo

volto mesto nel mio soffrire e l'ho visto gioire

per la mia guarigione, mentre lodavo Dio

d'esserti vicino.


Vorrei

Guardar vorrei, se potessi,

al di là del sole.

Guardar vorrei

l'anima che corre

e i sentimenti

che si trapuntano nel cuore.

Guardar vorrei

la vita,

quando s'affonda al di là

dell' orizzonte

nel crepuscolo del vissuto giorno

e quando all'alba,

il sole saetta

la notte in fuga,

ammirare, vorrei,

il nuovo giorno,

che unisce i cuori della gente.


La conoscenza

Mentre la conoscenza girovagava

or tra il piano or tra la collina

vide l'amore che sonnecchiava

disteso sotto l'ombra d'un olivo.

Ella, pensando nel suo cuore

di poter essergli consorte

e di amarlo con ardore,

dolcemente lo svegliò

e con lusinghevole parole

a sposarlo lo invogliò.

Così felice fu la coppia che fece a tutti invidia.

Ma presto i desideri la fecero inquietare

e la spinsero verso i piaceri.

L'amore fu deluso dalla sua infedeltà

quando un giorno la vide a braccetto con l'immoralità.

Con l'amica decise, or, d'amar la vita

dopo che da lui si divise.

Conoscenza, conoscenza

che per un piacere hai perduto la coscienza.


Mio padre

(Carmelo Drago)

Quando ero bambino

ti vedevo serio e laborioso,

e mentre scolpivi la pietra,

in quel momento,

disegnavi il tuo destino.

La tua costanza

fronteggiò ogni vento

ed il tuo coraggio

protesse la nostra vita.

Solo quando fui adulto

capii che il tuo sforzo

fu un sacrificio.

….Padre mio,

con orgoglio ora porto

il tuo cognome,

ma ancor di più,

il tuo sangue

nelle vene.


A mia madre

Saele Maria

Gentile è la tua voce

che pervade e vuole proferire,

ma lievi tremiti ti fanno adoperar

lo spirito che si esprime

più della parola.

I tuoi occhi languidi e profondi

creano l'espressione

del tuo pensiero,

mi danno la speranza dell'amore

e il tuo sorriso mi culla nel tuo cuore.

Oh! Madre mia

che tanto hai dato e pochi sono i sorrisi

che ti diedero la gioia.

Or fragile è la tua mano

che m'accarezza

come quando ero bambino.


L'arrotino

Sembrano scivolare come sabbia le ore

ingoiate dalla voragine di un turbine

in una dimensione dove non v'è gioia né dolore.

All'ombra nel silenzio del passato

lì conservi, nell'archivio dei ricordi,

solo da fiammelle illuminato.

Lì, aspettano la fine del tempo

per rivelarsi artefici di gloria

ove soccombette la vita nostra come un lampo

"Così gira la ruota l'Arrotino,

marcando in ogni cuore a suo desio

le vigente dell'uomo e del suo destino".


Greenpeace

Osservavo il lido serpeggiante, 

l 'alba solatia

e l'orizzonte dell'azzurro pelago

che tagliare il ciel paria,

quando tra il sol nascente, 

una barca appariva

ed il vento sventolando la sua vela

lentamente alla costa la spingeva.

"Or tu, che vai in giro tra l'una 

e l'altra gente

e traffichi con cura i lor pensieri

cercando d'accordare 

il mondo d'una mente,

dimmi cosa porti 

in questa terra?"

"lo porto d'ogni luogo la novella

che la pace è sorella 

della guerra"

A Virgilio

Esimio di onor tu fosti

all'Italo che surse l'Urbe

e si compiacque ai fati

dell' ermo idillio

che infondesti probo

e ti immortalò Virgilio,

quando corrusca la tua fama

intorta passò i monti

e nota fu al forestier in Roma.

Ed ora al brillar d'un astro

volgi dei poeti il volto teco

e nel luco gli dai l'alloro


Non ditemi nulla

Non ditemi nulla

se nell'evolversi dei giorni

il grido dei deboli

non suscita più commozione,

se il sentimento è sensazione

e se l'indifferenza è diventata apatia.

Non ditemi nulla

se è morto lui o lei o l'hanno uccisi

per passatempo,

se la madre ha massacrato il neonato,

o il figlio ha sterminato i genitori.

Non ditemi nulla

se indossano la cintura che esplode

o con un aereo si sfondano i grattacieli.

Non ditemi nulla,

se son nato per veder morire,

ciò che deve vivere.

Se il brutto è diventato bello

e le tenebre

son diventate giorno.

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