Proposta di legge sulla cittadinanza
Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, e altre disposizioni
Presentata il 7 giugno 2023
A pag. 2 della proposta è detto:
Ricordiamo che la Convenzione sui di ritti del fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989, e resa esecutiva dalla legge 27 maggio 1991, n. 176, impegna anche il nostro Stato ad adottare «tutti i provvedi. Menti appropriati affinché il fanciullo sia effettivamente tutelato contro ogni forma di discriminazione o di sanzione motivate dalla condizione sociale, dalle attività, opinioni professate o convinzioni dei suoi genitori». Non si può ritenere rispettato questo enunciato di fronte al quadro normativo attuale.
Egregi deputati,
vorrei dare un mio contributo come un italiano di sangue che paga le tasse. Sarei d'accordo, in parte, su questa legge se prima venissero modificati gli artt. della Costituzione di cui a seguire:
Art. 2 Lo Stato italiano garantisce i diritti e i doveri agli italiani per la pacifica esistenza interna alla nazione. Per i cittadini italiani la tutela sarà commisurata alla loro fedeltà alla Patria.
Art.22 Nessun italiano può essere privato dai propri diritti, il cittadino italiano è commisurato al reciproco rispetto degli italiani con la sua nazione d'origine.
Crediamo con questa modifica, di rappresentare l'aminus degli italiani che nello sforzo di attuare un atto di altruismo, da un lato non vorremmo perdere la nostra identità di Italiani e forse la nostra razza che ha fatto la storia. Al bando di chi si scandalizza della parola razza, ora vietata, ma nobile perché afferenti alle Sacre Strutture e alle cinque razze create da Dio. Il buonismo che intacca questi principi dovrebbe rivedere la nostra origine, anche se, per alcuni siamo stati sotto ogni tipo di conquista ma il nostro sangue è rimasto integro. Quello che non va è il principio che si sta manifestando da anni che i diritti degli italiani son posti in secondo piano per rispettare gli ospiti irregolari e forse con simpatia apparente. Certo gli italiani sono andati all'estero ma con atto di richiamo e mai clandestinamente. Che non si usino mai gli emigranti clandestini per formare un partito sarebbe veramente sciocco. Il potere si conquista con le idee che spingono la nazione a incrementare la sua capacità di competere e non con il fumus servizievole.
