Chi sono i Febvriani
È un gruppo di cardinali, tradizionalisti alla Messa recitata in latino con il volto verso il sacramento che prende il suo nome da Marcel Françoise Lefebvre, sacerdote francese della Congregazione dello Spirito Santo e fermo oppositore del Concilio Vaticano II che l'aveva tolta. Cosa significa questa opposizione? Innanzi tutto a rigor della tradizione delle Sacre Scritture scritte in ebraico ed in Latino, si dovrebbe mantenere la tradizione liturgica senza nessun cambio di regole, questo manterrebbe la regola Scritturale che: tutto passerà ma la mia parola non passerà, che riguarda anche e soprattutto non mutare le parole originarie scritte e tramandate. Ma se da un lato si possa essere d'accordo con questo principio lefebvriano, che avvalora la ferma fedeltà del rito in latino, dall'altro, si riscontrano alcune espressioni laiche e contradittorie di un loro rappresentate sacerdote, di nome Richard Williamson, ove, ha offuscato gli eventi storici in una intervista televisiva, dove il religioso britannico negava la Shoah, sollevando un caso diplomatico e costringendo lo stesso Benedetto XVI a intervenire.
Ecco che le due facce del cristianesimo si scontrano l'uno perché segue la modernità voltando le spalle al Sacramento, rispettando il popolo e non Dio, l'altro negando il fatto storico dello sterminio degli Ebrei così palese, esprimendo un totale disinteresse e odio al popolo di Dio. Siamo certi che non esiste un comune intendimento di fedeltà a Dio né dell'uno né dell'altro ma che si formula un rito proprio senza nessuna osservanza Scritturale. Né l'uno né l'altro a parere nostro ha il diritto di biasimare l'altro. I tempi e il modernismo hanno cambiato i cuori della chiesa, descritto fedelmente nelle lettere di San Paolo. Il potere e il denaro hanno infatuato la chiesa cristiana di qualsiasi denominazione essa sia, per essere conforme a mammona e servire satana. Forse questo richiamo lo direbbe lo stesso Gesù quando verrà in carne. Che tipo di scomunica potrebbe dare il Vaticano, se la trave regna nel suo stesso complesso interno? E quelli di Lefebvre che rettitudine e fedeltà vorrebbero innovare agli altri se esiste il loro l'odio verso il popolo di Dio? La cosa grave è, se l'uno discrimina l'altro con la scomunica, essa non è nemmeno scritturale.
