Youssef Siher libero


Il dott. Youssef Siher, è stato arrestato e dopo è stato dichiarato libero a pieno titolo, dopo l'affermazione "Mai evocato azioni violente". Ma allora, perché è stato arrestato? Deve esserci, al nostro parere, una discrepanza sulla interpretazione della legge. Se si è visto nella cronaca che Youssef teneva un altoparlante in mezzo alla rivolta, cosa stava predicando l'evangelo? E se le prove hanno portato al convincimento delle forze dell'ordine di arrestarlo, cosa hanno arrestato un innocente? Bisognerebbe allora punire le forze dell'ordine che non hanno saputo valutare la violenza e l'autore di essa, per il solo fatto che Siher è stato dichiarato libero a tutti gli effetti, come se il fatto non sussiste. Ma se il collegamento, facile da intuire, tra i danni gravi e spietati che hanno causato i giovani e la presenza, anche in altre occasioni, di Siher, non lascia alcun dubbio, come è possibile ottenere la libertà immediata? 

Questo è un problema e che sarebbe da dire, il sistema fa acqua. "Non sono ravvisabili gravi indizi di colpevolezza" né rispetto alle esigenze cautelari, né rispetto alle accuse mosse dalla Procura di Milano. Se l'autorevole Procura muove delle accuse certe per la carcerazione del reo e un altro gli dà la libertà incondizionata, allora, il sistema giudiziario deve trovare la discrepanza, altrimenti la legge non sarebbe più uguale per tutti. Giusto per una osservazione di logica: leggere nei giornali che un tizio viene arrestato per ordine della procura e poi messo in libertà suona illogico e sfiducia l'istituto stesso se dovesse operare un fatto di colpevolezza reale, il popolo non crede più ai fatti.


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